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Analizzare l’immagine e i tratti della personalità che arrivano dai social network dei potenziali candidati è uno degli obiettivi principali di un buon recruiter che sia attento a verificare in che modo il profilo delle persone si allinei in termini di valori e di aspettative con l’azienda. Per tale ragione, anche il candidato deve puntare alla propria immagine sui social network in maniera adeguata, soprattutto se è alla ricerca di un lavoro.

Che cos’è il Personal Branding

Quando si parla di Personal Branding, letteralmente si fa riferimento al “marketing di sé stessi”, ovvero all’arte di promuovere la propria persona. Si tratta, quindi, di effettuare un’attività incentrata sulle capacità di lavorare sulle tecniche di marketing, con l’obiettivo di promuovere sé stessi e il proprio profilo professionale. Il Personal Branding consiste, quindi, nel posizionare e rafforzare sé stessi come un brand sul mercato professionale, con l’intento di raccogliere i migliori risultati scaturiti da questa attività.

Dopo aver compreso il concetto di Personal Branding, occorre sapere in quali modalità metterlo in atto per poi avviare la promozione della propria brand image. In questo caso, prima di cominciare, si può valutare se mettere in campo attività offline, mediante un investimento pubblicitario oppure operazioni online, investendo su strategie di digital marketing, volte al rafforzamento dei propri risultati, con budget molto più bassi.

Strategie di Personal Branding

Oltre ad elaborare una strategia finalizzata al raggiungimento dei propri obiettivi, per definire una valida strategia di Personal Branding, il candidato deve essere consapevole del fatto che è se stesso il prodotto sul quale lavorare. Tra gli aspetti sui quali un potenziale candidato deve investire rientrano i seguenti:

  • Attitudini;
  • Punti di forza;
  • Risorse interne ed esterne;
  • Punti di debolezza;
  • Motivazioni.

Sono questi gli elementi sui quali costruire la propria personalità per poter posizionare in maniera adeguata il Personal Branding nel segmento in cui potrà esprimersi al meglio.

Come creare il Personal Branding

Frequentare un corso, leggere i blog di personalità che hanno utilizzato la propria immagine come veicolo commerciale per la loro azienda o libri sul Personal Branding, o ancora affidarsi ad un coach o a un Career Coach sono solo alcuni consigli per avviare la propria strategia di Personal Branding.

A tal proposito, ci sono, infatti, personal coach, o life coach, pronti a motivare le persone relativamente ad aspetti più interiori, come la soddisfazione personale e lavorativa. Sia il neolaureato che si affaccia sul mondo del lavoro, che il professionista che lavora da anni nel proprio settore, un freelance, un consulente, un manager o un imprenditore, sono soggetti ai quali è consigliabile seguire una strategia di Personal Branding.

Una scelta da non sottovalutare in quanto i recruiters effettueranno delle ricerche sui motori di ricerca o sui social network per conoscere i potenziali candidati ancor più da vicino, relativamente ai lavori svolti e ai clienti avuti. In questo modo, curare la propria brand image sarà una fase cruciale, sicuramente più efficace di un qualsiasi altro biglietto da visita.

I principi del Personal Branding

Secondo Gianluca Lo Stimolo, fondatore e Ceo di Stand Out, società europea specializzata in servizi integrati di Personal Branding, esistono alcune regole consigliabili a chi ha intenzione di seguire i principi del Personal Branding per trovare lavoro. Ecco alcuni step da tenere in considerazione:

  • Scovare il proprio posizionamento distintivo. In questa fase, oltre a considerare la propria candidatura, occorre essere consapevoli di rappresentare un valore aggiunto per quella specifica azienda;
  • Specificare in cosa consiste la propria promessa al mercato, vale a dire mettere in risalto i propri punti di forza, la dote che gli altri ci riconoscono e il settore sul quale è possibile differenziarsi;
  • Scrivere un curriculum chiaro, che risalti non solo le esperienze maturate in passato, ma anche le competenze acquisite. Dopo aver stilato il proprio cv, è necessario personalizzarlo a seconda dell’annuncio al quale si è disposti a candidarsi;
  • Oltre al cv, è fondamentale presentare una breve presentazione che riassuma il proprio profilo e le skills più importanti;
  • Altro aspetto fondamentale da non sottovalutare è l’abbigliamento, un elemento in base al quale occorre lavorare sullo stile personale che rispetti la professione alla quale ambire e sulla coerenza tra la propria immagine e quella dei profili social. In questo caso, bisogna dare risalto ad un tratto distintivo che ci renda competitivi sul mercato del lavoro;
  • Gestire con costanza i social media, prestando particolare attenzione al ruolo che essi hanno;
  • Partecipare ad eventi e community del proprio settore di riferimento, sia di persona che online. In questo caso, non occorre promuovere solamente sé stessi, ma ascoltare le esperienze degli altri e portare, quindi, un contributo di rilievo. Solo così, sarà possibile costruire relazioni professionali solide e vantaggiose.

Ciò che conta è, quindi, continuare a lavorare sulla propria visibilità online, facendo in modo che gli altri parlino positivamente di noi stessi anche dal punto di vista professionale. Ecco che produrre contenuti che rafforzino la nostra immagine si rivela un passaggio di vitale importanza per la promozione del Personal Branding.

Autore: Angela Menna

 

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