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Conoscere il processo di ricerca e selezione del personale è un requisito fondamentale per chi si appresta ad addentrarsi nel mondo delle risorse umane. La selezione del personale è una fase cruciale per i recruiters, in quanto consiste nell’identificare quei collaboratori che siano in linea con le aspettative dell’azienda e che siano in grado lavorare in team. Ai potenziali candidati è richiesta, infatti, la messa in pratica delle proprie competenze.

Le fasi del processo di recruiting

La selezione del personale non si limita alla mera ricerca dei candidati più idonei agli annunci di lavoro. Essa, prevede un investimento di tipo economico da parte dell’azienda (operazioni mirate per far incontrare domanda e offerta di lavoro), e un’azione di natura psicologica (valutazione del candidato e del suo potenziale rapporto con l’impresa). Naturalmente, nel caso in cui dovesse essere assunto un candidato che dopo qualche settimana è già pronto ad andarsene, l’azienda ha comunque perso non solo risorse economiche, ma anche energie.

Quali sono le fasi che caratterizzano il processo di Recruiting? Ecco alcuni aspetti cruciali ai quali ogni recruiter dovrebbe attenersi prima di selezionare un potenziale candidato:

  • Attraction, ovvero la fase nella quale si cerca di catturare l’attenzione dei candidati;
  • Selection, il processo in cui viene identificato il candidato più idoneo per l’azienda;
  • Onboarding, ossia lo step nel quale dopo la fase di assunzione, il candidato deve essere inserito in azienda;
  • Misurazione, vale a dire il monitoraggio dell’andamento del processo di selezione mediante l’analisi delle metriche chiave (Kpi).

Molte aziende, tuttavia, scelgono di esternalizzare parzialmente o interamente il processo di selezione a società di ricerca e selezione. Cosa c’è alla base di tale decisione? Le aziende si affidano a società esterne per le seguenti ragioni:

  • Investire sulle risorse di gestione del personale anziché sul reclutamento;
  • Ottimizzare i tempi, soprattutto quando il profilo ricercato non corrisponde alle aspettative dell’azienda;
  • Investire le proprie risorse su profili di alto livello.

Oltre all’outsourcing, è possibile anche ricorrere al cosiddetto cosourcing, cioè decidere di farsi affiancare per la gestione dell’intero processo di selezione. Inoltre, il processo di reclutamento del personale può essere gestito anche da un headhunter, colui che svolge attività di executive search, cioè individuare figure professionali di alto livello che rispondano alle aspettative aziendali.
Il processo parte con una fase di “caccia” per individuare non solo i candidati più in linea con il profilo richiesto, ma anche quelli più interessati a cambiare lavoro o azienda.

Le tecniche di ricerca e valutazione del personale

Dopo aver selezionato i cv, bisogna elaborare la modalità di valutazione del candidato attraverso le seguenti fasi:

  • Colloquio individuale: la tecnica in genere più efficace per conoscere il candidato, non solo dagli aspetti paraverbali, ma anche dal linguaggio del corpo.
  • Prove pratiche per valutare e verificare le conoscenze del candidato, anche se in questo caso non può essere trascurata la parte emotiva;
  • Test psicometrici per conoscere la personalità del candidato somministrandogli dei test;
  • Assessment, valutando in che modo la persona si rapporta con gli altri e come si comporta in situazioni in cui è richiesto il lavoro in team.

Tecniche creative di selezione

Oltre alle tradizionali tecniche di selezione, le aziende possono elaborare modalità creative all’interno del processo di recruiting.

  • Creazione di un contest: è una tecnica che dopo aver invitato i candidati, prevede la partecipazione degli stessi ad un contest per la costruzione di un progetto ben preciso. In questa fase è necessario individuare persone spendibili capaci di fronteggiare sfide complesse;
  • Gamification: un’altra valida tecnica che consiste nell’invitare i candidati a partecipare ad un gioco con l’obiettivo di trovare le persone più motivate;
  • Risoluzione di enigmi: in questa fase vengono valutate le reali capacità dei candidati di fronte ad un’offerta di lavoro, attraverso la risoluzione di un enigma;
  • Recruiting nascosto: una modalità di selezione del personale mediante la quale i recruiter tendono a valutare il lavoro di professionisti del settore di competenza selezionando in maniera diretta i candidati più idonei all’offerta.

La selezione del personale, dunque, implica tutta una serie di attività cruciali per l’azienda. In tal senso, per operare al meglio in questo settore, occorre possedere una formazione di buon livello sull’argomento. Un buon selezionatore del personale, prima di essere tale, deve essere un buon ascoltatore. Il semplice fatto di far parlare il candidato può essere considerato giù un primo step per conoscerlo più da vicino. A tal proposito, bisogna conoscere il profilo del candidato che si avrà di fronte. In questo modo, sarà possibile stabilire un clima professionale e di fiducia, nel quale un potenziale candidato, di fronte al proprio recruiter, sarà portato ancora di più a dire la verità.

Autore: Angela Menna

 

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