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Capita a tutti di trovarsi nella vita a risolvere problemi più o meno difficili. Spesso, i problemi concernono gli aspetti cognitivi, come ad esempio uno studente che deve affrontare compiti scolastici; altre volte sono relativi ad aspetti relazionali, o invece esistenziali. Basti pensare ad esempio alla scelta di un lavoro o alla decisione di un trasferimento. Essere in possesso della capacità di problem solving ci consente di far fronte in maniera efficace alle situazioni problematiche in tutti i contesti della nostra vita.

Ci sono skills cognitive e non cognitive o socio-emotive che vengono denominate hard” quelle che si riferiscono alle risorse della personalità, alla sfera emotiva, motivazionale e alle competenze sociali, ovvero le soft skills. Queste sono una parte della categoria più ampia delle competenze trasversali.

Le soft skills più ricercate

problem solving lavoroMolte aziende richiedono che il candidato ideale abbia competenze trasversali e indispensabili per affrontare un futuro lavorativo che prevede il saper sfruttare al meglio le caratteristiche personali. Ci sono soft skills che non possono essere apprese a scuola, ma Master altamente esperienziali e con una metodologia didattica fondata sul learning by doing possono aiutare ad acquisirle. Ma quali sono le soft skills più ricercate dalle aziende?

  • Problem solving e capacità di lavorare in team;
  • Buone capacità comunicative;
  • Saper creare e mantenere relazioni;
  • Apprendere in maniera continuativa;
  • Maggiore flessibilità alle diverse situazioni;
  • Capacità di lavorare in autonomia.

Perché il problem solving viene così richiesto? Il problem solving rappresenta un valido aiuto, in quanto le aziende utilizzano nuovi modi di vedere e affrontare le difficoltà, favorendo il cambiamento di prospettiva per scoprire nuove risorse e lavorare, quindi, con maggiore efficienza.

Chi possiede la competenza di problem solving si focalizza sugli aspetti positivi del problema ed è in grado di pianificare obiettivi e trovare soluzioni, avendo già acquisito un metodo valido nella raccolta delle informazioni. Questa capacità diviene rilevante proprio perché l‘instabilità del lavoro degli ultimi anni richiede ai potenziali candidati di possedere una maggiore autonomia progettuale e di saper gestire sempre più spesso incertezze e criticità.

La capacità di problem solving si può acquisire? Se così fosse, in che modo potrebbe essere maturata? Ecco alcuni metodi che possono rivelarsi utili per il problem solving in ambito lavorativo:

  • Utilizzare un approccio positivo nella risoluzione del problema, cercando di risolverlo e considerarlo come un aspetto normale della vita. Occorre saper trovare una soluzione efficace attraverso un approccio sistematico al problema ed evitare un atteggiamento istintivo;
  • Individuare in maniera tempestiva i problemi, in quali situazioni si verificano e con chi. E’ necessario in questo caso saper identificare una difficoltà momentanea oppure un problema vero e proprio;
  • Definire gli obiettivi, specie su quelli che comportano almeno un cambiamento minimo, per avviare un processo di rinnovamento;
  • Individuare le alternative al problema, attraverso una lista delle possibili soluzioni, valutandone i pro e i contro. Stabilire gli obiettivi, le fasi per raggiungerli e i giusti tempi sono le azioni da compiere per pianificare al meglio una strategia volta a risolvere specifiche problematiche;
  • Definire le strategie, ovvero una serie di tattiche specifiche per l’intera struttura organizzativa. Essa non è immune da cambiamenti, ma può essere soggetta ad eventuali modifiche gradualmente;
  • Valutare i risultati, mediante costanti feedback.

Alcune metodologie utili in azienda oltre il Problem Solving

Avere una buona capacità di problem solving non basta, in quanto non esistono strategie preconfezionate da applicare in maniera meccanica. Tuttavia, ci sono delle procedure testate che possono rivelarsi vantaggiose per far fronte alle criticità aziendali con successo. Quali sono, quindi, le metodologie consigliate per approcciarsi ai problemi in maniera alternativa? Tra i suggerimenti utili rientrano i seguenti:

  • Tempesta dei cervelli;
  • Brainstorming;
  • Mappe mentali.

Analizzando nel dettaglio i suggerimenti sopraelencati, è possibile definire la “tempesta di cervelli” come una delle tecniche più diffuse quando si parla di problem solving. In questo caso, le idee si rafforzano l’una con l’altra, incentivando la creazione di soluzioni innovative.

Il brainstorming, invece, fa riferimento a due fasi: durante la prima, di tipo divergente, si assiste ad una serie di idee che circolano a ruota libera, come un flusso di coscienza. I partecipanti alla sessione vengono invitati a proporre le loro soluzioni senza giudicare i punti di vista altrui. Nella seconda fase, quella convergente, si va verso la valutazione e la selezione delle idee migliori, per poi arrivare alla scelta finale che in genere comprende due o tre idee interessanti.

Per quanto riguarda l’utilizzo del problem solving in azienda, le mappe mentali rappresentano un metodo funzionale per rappresentare situazioni complesse in maniera semplice. Nello specifico, parliamo di mappe grafiche dei concetti principali, collegati tra loro da connessioni logiche. L’idea principale viene posta al centro, mentre tutte le altre informazioni si sviluppano verso l’esterno con legami gerarchico-associativi.

Le mappe mentali sono importanti in quanto vanno ad incentrarsi sul problema, organizzando idee, spunti e possibili alternative in maniera elaborata, stimolando la creatività anche mediante l’uso di forme e colori di forte impatto visivo. Non è un caso se anche negli annunci di lavoro o durante i colloqui venga richiesta la capacità di problem solving, proprio perché in ambito lavorativo consente al dipendente di affrontare un problema che si è presentato in maniera autonoma e indipendente, dimostrando di non soccombere rispetto ad eventuali criticità.

Il lavoratore con buone capacità di problem solving dinanzi a un problema riesce ad esserne consapevole, per poi analizzarlo razionalmente e a dare varie ipotesi di risoluzione in tempi rapidi.

Autore: Angela Menna

 

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