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Le Risorse Umane sono elementi fondamentali a sostegno dei lavoratori, del loro buon rendimento e della loro soddisfazione e hanno il compito di raggiungere al meglio gli obiettivi dell’azienda. Ad oggi, tra i profili ricercati dalle imprese ci sono i laureati in Giurisprudenza, che al termine del percorso accademico, possono scegliere se cimentarsi nel settore delle Risorse Umane oppure in altri ambiti.

hr legalNello specifico, la figura dell’Hr Legal è particolarmente apprezzata nelle aziende, in quanto punto di riferimento per la consulenza legale nell’ambito delle risorse umane. Sapere cosa fa un hr legal è particolarmente importante per chi ha intenzione di specializzarsi nel settore delle risorse umane, con una laurea in Legge in tasca.

Lavorare nelle risorse umane per i laureati in Giurisprudenza significa occuparsi dei rapporti giuridici, normativi e gestionali fra persone e datore di lavoro. La materia da gestire riguarda l’applicazione del diritto, ma diversi sono i punti di vista.

Chi lavora in azienda ha a che fare con le altre funzioni della direzione del personale e con i sindacati a livello locale o nazionale. Ha il compito, inoltre, di negoziare e stipulare accordi e contratti, nonché coordinare le associazioni datoriali.

Cosa fa un hr legal?

Le principali attività delle quali un hr legal deve occuparsi sono le seguenti:

  • Gestione dei procedimenti disciplinari (dalla raccolta della documentazione e delle informazioni necessarie per l’attivazione del procedimento disciplinare, alla gestione dell’eventuale impugnativa delle sanzioni irrogate);
  • Gestione del contenzioso pregiudiziale (acquisizione di informazioni relative alla controversia, studio della controversia, elaborazione della documentazione relativa al contezioso);
  • Gestione del contenzioso giudiziale rapportandosi con gli uffici coinvolti e con studi legali esterni;
  • Elaborazione delle reportistiche dell’ufficio;
  • Gestione dell’archiviazione delle pratiche trattate;
  • Aggiornamento dei documenti relativi al personale e delle procedure aziendali e controllo sulla loro corretta applicazione;
  • Consulenza legale prettamente in ambito giuslavoristico;
  • Supporto ai reparti in merito alla gestione del rapporto di lavoro dei collaboratori.

“La laurea in Giurisprudenza non è tecnicamente obbligatoria — spiega in un’intervista a ‘Il Corriere della Sera’, Stefano Passerini, responsabile dell’area sindacale in Assolombarda e precedentemente direttore del Personale di aziende diverse — ma è essenziale padroneggiare il diritto, conoscerne le implicazioni della gestione del personale e saper valutare le ricadute finanziarie degli accordi. È certo vero — aggiunge— che una buona esperienza nelle relazioni sindacali e industriali è un plus spesso richiesto per chi vuole diventare direttore del personale. Per sviluppare un profilo a 360 gradi, è meglio lavorare in realtà articolate in più stabilimenti.”

Percorso di formazione Hr legal

I professionisti HR devono garantire all’azienda i corretti comportamenti gestionali attraverso il riconoscimento e la segnalazione di eventuali problematiche. Tuttavia, anche un HR legal deve essere in grado di interfacciarsi con tematiche HR connesse ad iniziative di tipo legale. Per questo, un buon HR legal deve considerare la necessità di adottare un valido approccio orientato alla gestione delle risorse umane. Per quanto riguarda il percorso di formazione, a un potenziale HR legal è consigliabile frequentare un Master in Management delle Risorse Umane dopo una laurea in Giurisprudenza. Mediante questa scelta, è possibile approfondire tematiche come:

  • I principi e le procedure per il recruiting;
  • La selezione, la formazione e la retribuzione del personale per le relazioni e le negoziazioni sindacali;
  • La gestione di sistemi informativi del personale.

Diventare un HR legal significa conoscere principi e metodi presenti in un’azienda, come la pianificazione strategica, l’allocazione delle risorse umane, finanziarie e materiali, le tecniche di comando, i metodi di produzione e il coordinamento delle persone e delle risorse. Attraverso tali operazioni, è possibile avere un’idea chiara su cosa fa un hr legal.

L’importanza delle soft skills

Insomma, un HR legal non può fare a meno di alcune soft skills, particolarmente fondamentali per lavorare nelle risorse umane. Eccone alcune:

  • Capacità comunicative;
  • Multitasking;
  • Capacità di pianificazione e organizzazione;
  • Capacità di negoziazione;
  • Capacità interpersonali;
  • Pensare fuori dagli schemi.

Oltre a una serie di competenze tecniche, alla domanda cosa fa un HR legal possiamo rispondere che per lavorare nelle risorse umane, non si possono trascurare le capacità comunicative. Quasi ogni attività che svolge, infatti, richiede una mirata ed efficace comunicazione. Saper come comunicare in ambito legale è fondamentale tanto quanto sapere quale messaggio trasmettere.

Anche il multitasking è particolarmente importante nella gestione delle risorse umane. Nonostante ci siano delle posizioni concentrate principalmente su un determinato settore, i professionisti HR devono saper curare ogni aspetto del business. Lavorare nelle risorse umane vuol dire anche saper monitorare il progresso delle attività e di valutarne l’esito. Queste capacità influenzano la struttura organizzativa: il modo in cui è strutturato l’ufficio, la disposizione di file e documenti e l’efficienza del personale.

La capacità di negoziazione è un’altra qualità da non sottovalutare. Un professionista HR potrebbe ritrovarsi a negoziare in varie modalità:

  • Accordo su stipendi e benefit in fase di selezione;
  • Gestione dei cambiamenti con i sindacati;
  • Risoluzione di conflitti tra colleghi;
  • Decisioni sul taglio di posti di lavoro.

Sapere cosa fa un HR legal significa considerare anche una serie di aspetti relativi alla gestione del personale, che vanno dalla diplomazia alla comprensione nei confronti degli altri, pur sempre rimanendo nei confini etici aziendali.

A prescindere dal settore di riferimento, ogni professionista HR deve essere in grado di affrontare le sfide in modi nuovi e innovativi. Ci sono situazioni in cui gli approcci convenzionali non si rivelano particolarmente funzionali. In queste circostanze, occorre essere capaci di attingere alla propria immaginazione per sviluppare valide soluzioni.

Autore: Angela Menna

 

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