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Il Coronavirus ha inevitabilmente apportato modifiche anche alle modalità di svolgimento del lavoro. Lo sanno bene i responsabili HR, la cui attività lavorativa si cimenta quotidianamente con una continua rivisitazione dei processi di selezione del personale, per via anche della presenza del digital recruiting. Ad oggi, infatti, i potenziali candidati analizzano anche la presenza social delle aziende. Per questo il responsabile delle risorse umane è chiamato a identificare quelle che possono essere considerate le tecniche più strategiche per attrarre i migliori candidati e ottimizzare il processo di assunzione.

Cos’è il social recruiting? Anche il processo di selezione, negli ultimi anni, è stato contrassegnato dalle costanti evoluzioni del digital recruiting. Ne è un esempio il social recruiting, vale a dire l’insieme di tecniche volte ad assumere talenti mediante l’utilizzo dei social media e dei siti web. In sostanza, la selezione del personale digitale punta a mettere in atto quelle strategie di assunzione, che consentono ai responsabili HR di accedere ad un numero di candidati più alto e qualificato attraverso i canali social dell’azienda. La selezione del personale digitale consente ai recruiters di mettere in campo tecniche di reclutamento immediate, proprio grazie alla rapidità con la quale è possibile accedere e lavorare sui social network, dove i candidati si costruiscono un’identità personale e professionale.

Dal Recruiting al Social Recruiting

Se in passato, quando un’azienda aveva necessità di assumere nuove risorse all’interno della propria organizzazione, veniva avviata una ricerca (in genere con mezzi tradizionali, come annunci pubblicati sui quotidiani) orientata alla raccolta di profili di potenziali candidati, ad oggi le cose sono cambiate. Con la presenza dei social media e di conseguenza di una nuova modalità di reclutamento, vale a dire il digital recruiting, il processo di selezione ha subito una notevole influenza. Partendo da questo presupposto, perché è necessario adottare una strategia di digital recruiting? Scopriamo quali sono i principali benefici che possiamo trarre dalle piattaforme social nell’ambito dei processi di ricerca e assunzione del personale:

  • Incrementare la visibilità degli annunci di lavoro. Considerando che ad oggi ciascun potenziale candidato utilizza i social media, pubblicare i propri annunci di lavoro su Facebook, LinkedIn e Instagram rappresenta una valida operazione per raggiungere il numero maggiore di candidati;
  • Employer branding: fare digital recruiting significa migliorare anche l’immagine online della propria azienda, nonché acquisire una maggiore consapevolezza del brand aziendale. E’ così che possiamo riscontrare la fiducia da parte di potenziali candidati, rendere la percezione della reputazione aziendale ricca di valori e allo stesso tempo garantire un’efficace presenza sui social media;
  • Attrarre candidati di qualità. Personalizzare la ricerca attraverso tecniche di digital recruiting all’avanguardia consente alle aziende di ricevere candidature di rilievo. Grazie poi alle operazioni di targetizzazione dei profili ricercati in base alle esigenze dell’azienda, è possibile diffondere i propri annunci di lavoro su tutta una serie di gruppi relativi a specifici professionisti;
  • Ottimizzare i costi di assunzione. Fare digital recruiting senza un’adeguata preparazione può indurci a commettere soltanto una serie di errori. E’ importante chiarire che quando viene elaborata una campagna di assunzione in maniera mirata, il budget da investire non deve essere necessariamente elevato. Questo significa che il tipo di candidato che vogliamo assumere mediante un’oculata strategia di digital recruiting può rivelarsi vantaggiosa in termini qualitativi ed economici;
  • Migliorare il processo di reclutamento. I social media rappresentano un canale con tante potenzialità da sfruttare.  In primo luogo, perché facilitano l’interazione con i candidati. Inoltre, con la possibilità di condividere un annuncio di lavoro, è possibile accedere in maniera diretta al candidato che abbiamo intenzione di assumere.  

Gli strumenti del Digital Recruiting

Garantire una presenza sui social media in termini professionali non è affatto un’operazione di poco conto. Avere almeno un profilo Facebook, Instagram e LinkedIn rappresenta l’elemento base di cui ogni impresa non dovrebbe fare a meno. E’ opportuno considerare che nell’ambito del digital recruiting, vanno tenuti in considerazione anche aspetti quali il tono e lo stile comunicativo, gli obiettivi di recruiting e il target su cui puntare. Il tutto attraverso valide campagne a pagamento selezionando il tipo di candidato che vogliamo raggiungere in base a determinati interessi e competenze.

Tuttavia, anche il blog aziendale rappresenta un valido strumento per trasmettere la cultura aziendale e alimentare così anche la curiosità dei futuri candidati in cerca di occupazione. Far conoscere gli elementi che sono alla base del proprio business, le scelte che si celano dietro al successo di un’azienda e fare storytelling mediante adeguate tecniche di digital recruiting sono soltanto alcuni dei fattori chiave per differenziarsi sul mercato del lavoro e risultare vincenti.

Ci sono poi anche piattaforme online (Glassdoor ad esempio) che danno la possibilità ad impiegati e collaboratori di recensire la propria azienda, mantenendo il proprio anonimato, attraverso feedback su ambiente, stipendi e colloqui. Prima di scegliere l’azienda nella quale entrare a far parte, i candidati possono valutare anche le opinioni dei dipendenti su queste piattaforme. Ecco perché un’azienda ha il compito di monitorare i commenti, al fine di ottenere successo non solo in termini di fatturato, ma anche di digital reputation. 

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