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Gli anni di studio sono finalmente terminati, ma l’università non mi ha dato ciò che mi aspettavo. Cosa fare dopo la laurea? Quante volte è capitato di pensare a come il sistema universitario non sia stato in grado di aprire le porte del mondo del lavoro, eppure la voglia di trovare opportunità occupazionali brillanti non manca.

Ormai, la domanda cresce, ma la sua direzione è sempre di più orientata verso la ricerca di competenze specifiche, sulle quali, purtroppo, la maggior parte dei corsi universitari non prepara affatto. Occorre, quindi, scoprire nuovi corsi di formazione alternativi che diano la possibilità di acquisire competenze appetibili sul mondo del lavoro.

Cosa fare dopo la laurea diventa un dilemma persistente nella mente degli studenti, che, spesso, al termine del proprio ciclo di studi, si ritrovano a dover fronteggiare tutta una serie di dubbi e insicurezze.

Cosa fare dopo la laurea

dubbi dopo la laureaIl dilemma di “cosa fare dopo la laurea”, in realtà, può essere attribuito a due diverse categorie, ovvero cosa fare dopo la laurea triennale e cosa fare dopo la laurea magistrale. In entrambe le situazioni, i neolaureati si trovano ad avere a che fare con un mondo sconosciuto e complesso. Inizia, quindi, la lunga catena di azioni che la ricerca del lavoro richiede.

Dopo tanti curriculum inviati, le aziende non rispondono ed ecco subentrare quella sensazione di insoddisfazione e demotivazione che spinge i giovani a non saper cosa fare dopo la laurea. Niente paura, una soluzione esiste. Il primo passo da seguire è agire, ovvero iniziare a valutare tutta una serie di strade da intraprendere dopo la laurea.

 

Nello specifico, per scoprire cosa fare dopo la laurea, i giovani possono:

  • Attivarsi per cercare lavoro. Una soluzione valida, in quanto consente di fare esperienza sul campo e crescere professionalmente. In alcuni casi, però, le assunzioni avvengono mediante selezioni aziendali con test a risposta multipla. Occorre, quindi, essere preparati, studiando ad esempio, volumi specifici;
  • Conoscere l’inglese. Avere un’ottima padronanza della lingua inglese può essere un valore aggiunto per trovare lavoro. Con una buona dose di volontà e con l’utilizzo di appositi manuali, si può imparare l’inglese con maggiore immediatezza;
  • Trasferirsi per un po’ all’estero. Che si tratti di un lavoro temporaneo o meno, o che apparentemente sia lontano dalle materie studiate all’università, vivere un’esperienza professionale all’estero significa non solo conoscere in maniera più approfondita una lingua straniera, ma anche imparare a gestirsi in autonomia, facendo fronte a nuove responsabilità;
  • Una laurea magistrale. Se per esercitare la propria professione, prendere un titolo di secondo livello può essere d’aiuto, allora occorre proseguire il proprio percorso universitario scegliendo di iscriversi a un corso di laurea magistrale;
  • Scegliere un Master. Frequentare un master consente di acquisire conoscenze specifiche in un determinato settore, il che si rivela funzionale per entrare immediatamente a contatto con il mondo del lavoro.

Cosa fare dopo la laurea magistrale

Anche dopo cinque anni di studio, gli studenti possono trovarsi a non sapere cosa fare dopo la laurea. Dopo tanti esami sostenuti, la voglia di testare sul campo tutto ciò che si è appreso è più che naturale. Per chi ha voglia di perfezionare ulteriormente il proprio percorso formativo, è consigliabile iscriversi a un master. Chi invece vuole buttarsi sul mondo del lavoro deve considerare tutta una serie di aspetti. Ciò che conta è avere una solida consapevolezza su cosa fare dopo la laurea.

Numerosi sono i suggerimenti da poter prendere in considerazione, eccone alcuni:

  • Redigere un buon cv. Valorizzare il proprio percorso formativo aiuta a dare quel tocco di creatività al cv, facendo emergere maggiormente le esperienze lavorative più importanti, le skills e i contatti maturati;
  • Scrivere una lettera di presentazione. La cosiddetta cover letter si rivela particolarmente utile se associata al cv. Si tratta di una modalità attraverso la quale è possibile mostrare i propri punti di forza, che spesso possono far colpo sui recruiter;
  • I siti utili per la ricerca del lavoro. Considerando la vasta gamma di siti che offrono lavoro sul web, occorre tenere conto di quelli che mettono in contatto domanda e offerta nel mercato del lavoro. Tra i siti più accreditati ci sono: Indeed, Monster e JobRapido. Anche LinkedIn si rivela particolarmente efficace per le relazioni professionali.

Cosa fare dopo la laurea triennale

Che sia di primo o di secondo livello, la domanda è sempre la stessa: “Cosa fare dopo la laurea?” Spinti da un continuo bisogno di approfondire le proprie conoscenze per un mercato del lavoro sempre più esigente, spesso gli studenti tendono a pensare che più studiano e più facile sarà trovare lavoro. Non sempre è così. Cosa fare dopo la laurea diviene, insomma, un pensiero fisso.

Le aziende, ad oggi, necessitano di personale specializzato in un determinato settore, con livelli di preparazione adeguati a responsabilità e retribuzione. Sapere cosa fare dopo la laurea, specie dopo un titolo di primo livello, non è facile. Occorre fare un’attenta valutazione delle proprie capacità e del settore lavorativo al quale puntare. Lo stesso vale per chi decide di frequentare corsi di specializzazione che rilasciano un attestato di qualifica, ma che vengono “esibiti” solo durante la prova di lavoro.

Quali sono le scelte che dopo una laurea triennale consentono di farci approdare più velocemente sul mondo del lavoro? Di fronte a tale interrogativo, sono molteplici le risposte. Tra queste, si può scegliere di iscriversi ad un master, con l’obiettivo di approfondire le proprie conoscenze e sperimentarle sul campo attraverso un diretto contatto con le aziende, oppure buttarsi su una laurea specialistica.

A prescindere dalla facoltà scelta, possedere un titolo in più significa comunque dotare il proprio cv di un valore aggiunto. C’è poi chi non ha ancora le idee chiare su cosa fare dopo la laurea. Molti studenti, dopo la laurea triennale, si prendono il cosiddetto “anno sabbatico”, concedendosi una lunga pausa di “riflessione.” In questo caso, si ha più tempo a disposizione. L’ideale è essere consapevoli che al termine di questo periodo di stop, occorre subito ripartire con forza e decisione per scoprire cosa fare dopo la laurea.

Autore: Angela Menna

 

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